Cannabis

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Canapa (disambigua).

La canapa (Cannabis, L. 1753) è una pianta a fiore (angiosperma) che, come il luppolo (Humulus lupulus), appartiene alla famiglia delle Cannabaceae, dette anche Cannabinacee, ordine delle Urticales.

Indice

Sistematica

Sull'esatta tassonomia del genere Cannabis (Cannabaceae) vi sono opinioni diverse a seconda si consideri la specie monotipica o politipica. Small e Cronquist distinguono solo una specie (sativa) con due sottospecie, ciascuna con due varietà:

  • Cannabis sativa L.
    • ssp. indica (Lam.) E. Small & Cronq.
      • var. indica
      • var. kafiristanica Vavilov
    • ssp. sativa
      • var. sativa
      • var. spontanea Vavilov

Sinonimi = Cannabis chinense; Cannabis indica Lam.

Shultes divide invece il genere in tre specie:

  1. Cannabis sativa (sativa = utile; volg. canapa)
  2. Cannabis indica (indica = indiana; volg. canapa indiana o indica)
  3. Cannabis ruderalis (ruderalis = ruderale; volg. canapa russa o ruderale o americana)

Clarke e Watson (2002) propongono che la specie C. sativa comprenda tutti gli individui, a parte forse le varietà usate per la produzione di hashish e marijuana in Afghanistan e Pakistan, che andrebbero raggruppate sotto la specie C. indica.

In ogni caso, tutte le specie, sottospecie o varietà citate possono essere tra di loro incrociate dando luogo ad una progenie fertile.

Anche sulla posizione della famiglia Cannabaceae esistono delle divergenze:

Storia

Prove dell'utilizzo della cannabis si hanno fin dai tempi del Neolitico, come dimostrato dal ritrovamento di alcuni semi fossilizzati in una grotta in Romania [1]. I più famosi fumatori di cannabis dell'antichità furono gli Hindu di India e Nepal e gli Hashashin, presenti in Siria, dai quali prese il nome l'Hashish [2]. La cannabis fu anche utilizzata dagli Assiri, che ne appresero le proprietà psicoattive dagli Arii[3] e grazie ad essi, fu fatta conoscere ed utilizzare anche a Sciiti e Traci, che se ne servirono anche per riti religiosi [4]. Nel 2003 fu ritrovata in Cina una borsa di pelle contenente alcune tracce di Cannabis e semi risalenti a 2500 anni fa.[5] Ganja è il termine in antica lingua sanscrita per la Cannabis, attualmente associato soprattutto alla cultura creolo-giamaicana, che utilizza questo termine per indicare la marijuana, ritenuta dai Rastafariani indispensabile per la meditazione e la preghiera [6]. In europa l'uso della Cannabis come sostanza psicoattiva è abbastanza recente, propabilmente dovuto al fatto che in Europa si diffuse maggiormante la specie Cannabis sativa mentre la Cannabis indica, più ricca di principi attivi stupefacenti, è entrata in Europa molto più tardi nell'ottocento, probabilmente grazie a Napoleone, interessato a questa pianta per alleviare il dolore e per i suoi effetti sedativi.

Morfologia e Fisiologia

Illustrazione di Cannabis sativa

La canapa è una pianta erbacea a ciclo annuale. L'altezza varia tra 1,5 - 2 m, ma in sottospecie coltivate può arrivare fino a 5 metri. Presenta una lunga radice a fittone e un fusto, eretto o ramificato, con escrescenze resinose, angolate, a volte cave, specialmente al di sopra del primo paio di foglie.
Le foglie sono picciolate e provviste di stipole; ciascuna è palmata, composta da 5 - 13 foglioline lanceolate, a margine dentato-seghettato, con punte acuminate fino a 10 cm di lunghezza ed 1,5 cm di larghezza; nella parte bassa del fusto le foglie si presentano opposte, nella parte alta invece tendono a crescere alternate, soprattutto dopo il nono/decimo nodo della pianta, ovvero a maturazione sessuale avvenuta (dopo la fase vegetativa iniziale, nota popolarmente come "levata").
Salvo rari casi di ermafroditismo, le piante di canapa sono dioiche e i fiori unisessuali crescono su individui di sesso diverso. I fiori maschili (staminiferi) sono riuniti in pannocchie terminali e ciascuno presenta 5 tepali fusi alla base e 5 stami.
I fiori femminili (pistilliferi) sono riuniti in gruppi di 2-6 alle ascelle di brattee formanti corte spighe; ognuno mostra un calice membranaceo che avvolge strettamente un ovario supero ed uniloculare, sormontato da due stili e due stimmi.
La pianta germina in primavera e fiorisce in estate inoltrata. L'impollinazione è anemofila (trasporto tramite il vento). In autunno compaiono i frutti, degli acheni duri e globosi, ciascuno trattenente un seme con un endosperma carnoso ed embrione curvo.

ingrandimento del fiore femminile di Cannabis Sativa

Il contenuto di metaboliti secondari vincola la tassonomia in due sottogruppi o chemiotipi a seconda dell'enzima preposto nella biosintesi dei cannabinoidi. Si distingue il chemiotipo CBD, caratterizzato dall'enzima CBDA-sintetasi che contradistingue la canapa destinata ad usi agroindustriali e terapeutici e il chemiotipo THC caratterizzato dall'enzima THCA-sintetasi presente nelle varietà di cannabis destinate a produrre droga e medicamenti. L'ibrido f1 manifesta la contemporanea presenza di entrambi i maggiori cannabinoidi CBD e THC confermando l'aspetto politipico della cannabis.

I preparati psicoattivi come l'hashish e la marijuana sono costituiti dalla resina e dalle infiorescenze femminili ottenuti appunto dal genotipo THCA-sintetasi. Tale sottogruppo fu coltivato fino alla seconda metà del secolo scorso, nonostante fosse stato proibito nella decade '20-'30 l'uso come medicina ad alto potenziale di abuso (ma affrontando la questione terapeutica nei casi previsti impiegando tinture o estratti fitogalenici). Tali genotipi, fino ad allora, erano per cosi dire domesticati (se confrontati con i valori odierni) venendo impiegati nella costituzione di ibridi altamente produttivi utilizzati in campo industriale. A partire dagli anni settanta si incominciò invece ad incrementare tali ammontari caratteristici.

Analogamente a partire dalla seconda metà del secolo scorso, furono selezionate dapprima in Francia, Polonia e Russia le attuali varietà destinate ad usi esclusivamente agroindustriali, ottenute dal genotipo CBDA-sintetasi, distinte da un contenuto ormai irrisorio (se riferito ai valori originari) sia del metabolita specifico sia in cannabinoidi minori.

Coltivazione

Raccolta della canapa nell'800
Una pianta femminile 58 giorni dopo la sua fioritura

In passato la coltivazione agricola della canapa era comune nelle zone medioeuropee. Da una parte, perché cresceva su terreni difficili da coltivare con altre piante industriali (terreni sabbiosi e zone paludose nelle pianure dei fiumi), dall'altra, perché c'era sempre bisogno di piante "oleose" (sativa, luce), "fibrose" (tessili, carta, corde) e di mangime (foglie) per il bestiame produttivo.
Durante i secoli del trionfo della vela, e delle grandi conquiste marittime europee la domanda di tele e cordami assicurò la straordinaria ricchezza dei comprensori la cui fertilità assicurava le canape di qualità migliori per l'armamento navale. Eccelsero tra le terre da canapa Bologna e Ferrara. Testimonia la vitalità dell'economia canapacola felsinea il maggiore agronomo bolognese del Seicento, Vincenzo Tanara, con una lunga, accurata descrizione della tecnica colturale .[7].Grazie alla qualità delle sue canape l'Italia, secondo produttore mondiale, assurse a primo fornitore della marina britannica. Il tramonto iniziò con la diffusione delle navi a carbone, e fu, per le province canpaicole, una lenta agonia, che si protrasse lungo un secolo costringendo alla ristrutturazione di tutte le le rotazioni agrarie .[8].

Dopo la colonializzazione dell'India e la rivoluzione agricola negli stati del sud del nordamerica calava la produzione, perché i tessili di cotone e juta distruggevano i prezzi per altre fibre. Il petrolio faceva calare anche i prezzi dei combustibili per la luce. Dopo la prima guerra mondiale, calava di nuovo la produzione,le corde di sostanze sintetiche sostituirono pian piano le corde di canapa e si sviluppò la tecnica per produrre carta dal legno.
Durante la seconda guerra mondiale, la produzione medioeuropea e mediterranea aumentava velocemente, perché le fibre tessili e gli oli sativi erano più costosi. In più, esisteva l'esigenza di materie prime contenenti molta cellulosa da cui poter ricavare esplosivi ottenuti producendo nitrocellulosa.

Il vero colpo di grazia la coltivazione della canapa lo ricevette a seguito del Marijuana Tax Act datato 1937 dove la si mise al bando negli USA e poi di riflesso in gran parte del resto del mondo. La famosa casa editoriale/cartaria Hearst, la maggior sostenitrice tramite i suoi quotidiani della campagna anti cannabis, aveva appena effettuato enormi investimenti sulla carta da albero. Il suo proprietario William Randolph Hearst, magnate della carta stampa e personaggio che ispirò Orson Welles nella figura del Citizen Kane nel film "Quarto potere", dichiaro' sul Newspaper Tycoon che la marijuana è la strada piu breve per il manicomio, fuma la marijuana per un mese e il tuo cervello non sarà niente più che un deposito di orridi spettri, l'hashish crea un assassino che uccide per il piacere di uccidere. Contemporaneamete la DuPont brevettò il Nylon. Secondo alcuni studiosi tutte queste non furono semplici coincidenze[9]. Al riguardo, l'americano Jack Herer pubblicò il best seller "The Emperor wears no clothes".

Aspetti legali

In Italia

In Italia la coltivazione industriale è consentita dietro speciale permesso, limitato a varietà di canapa certificata, appositamente selezionate per avere un contenuto trascurabile di THC, che ne costituisce il principio attivo farmacologico e psicotropo. La legge Fini-Giovanardi stabilisce che la coltivazione non autorizzata di canapa è punibile con 6-20 anni di reclusione, o con 1-6 anni di reclusione nel caso che il giudice riconosca nel caso specifico un fatto di lieve entità. Circa la perseguibilità penale o no della coltivazione, la vicenda è lontana dal dirsi conclusa.

La VI Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza 17983 del 10 gennaio 2007, sancisce che, qualora non sussistano elementi che comprovino lo spaccio, non è reato coltivare nel giardino di casa qualche piantina di marijuana, perché ciò equivale alla detenzione per uso personale[10] [11].

Di parere opposto invece la sentenza datata 10 gennaio 2008, dove la Sezione Penale ritiene in ogni caso reato la coltivazione della cannabis indipendentemente dal proprio utilizzo o dalla quantità[12]. Il 25 aprile 2008 la Corte di Cassazione ha deciso, in contrasto alle precedenti delibere, che la coltivazione domestica costituisce sempre reato ed è come tale perseguibile[13].

Negli USA

Nel 2005, i Premio Nobel per l'economia Milton Friedman,George Akerlof e Vernon Smith sono stati i primi firmatari di un appello [4] sottoscritto da oltre 500 economisti americani per denunciare gli enormi costi (7,7 miliardi di dollari all’anno) del proibizionismo sulla marijuana. Friedman considerava questa legge un sussidio virtuale del governo al crimine organizzato[14] Secondo alcuni giornalisti specializzati[15] la proclamazione di leggi proibizionistiche nei confronti della cannabis negli Stati Uniti prima della seconda guerra mondiale è stata provocata dalla concorrenza tra la nascente industria petrolifera e la consolidata usanza dell'epoca di usare l'olio di questa pianta come combustibile per i motori Diesel,alla concorrenza tra la nascente industria cartiera e la consolidata usanza dell'epoca di usare la fibra di questa pianta per la produzione di carta, e alla concorrenza tra la nascente industria tessile basata sulle fibre sintetiche.

Usi

Senza alcun dubbio la canapa è una delle piante più versatili ed utili di tutti i tempi; i suoi usi spaziano in molte direzioni e la sua utilità è stata indiscussa per migliaia di anni in tutto il mondo abitato.

Proprietà farmacologiche

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi le avvertenze
Sciroppo alla cannabis per uso curativo (U.S.A)
Logo di distributore U.S.A.(1917)

Al di là delle accese discussioni e controversie sociali e politiche sull'uso della canapa come stupefacente, va considerato che essa è stata per migliaia di anni un'importante pianta medicinale.

Negli ultimi anni si è accumulato un notevole volume di ricerca sulle attività farmacologiche della cannabis e sulle possibili applicazioni.

Il più noto studioso e promotore dell'uso terapeutico della Cannabis e della sua decriminalizzazione è il Professor Lester Grinspoon Psichiatra e Professore emerito dell'Università di Harvard. Il più famoso attivista antiproibizionista è probabilmente l'americano Jack Herer autore del best seller "The Emperor wears no clothes". In Italia studi approfonditi sui suoi effetti sono stati effettuati dal Professor Gian Luigi Gessa docente di Neuropsicofarmacologia e direttore del Dipartimento di Neuroscienze all'università di Cagliari.

Una meta-analisi del 2001 (che analizza tutti gli studi clinici pubblicati fino al 2000) conclude che la Cannabis è efficace nel dolore neuropatico e spastico, meno in altri tipi di dolore. Ma successivi studi clinici hanno mostrato effetti significativi anche nel dolore tumorale, ed hanno confermato l'ottima attività per il dolore neuropatico e per i sintomi dolorosi nella sclerosi multipla (spasticità, sintomi della vescica, qualità del sonno).

Gerarchia delle possibili indicazioni terapeutiche
  • Effetti stabiliti da studi clinici contro: nausea e vomito, anoressia e cachessia, spasticità, condizioni dolorose (in particolare dolore neurogeno)
  • Effetti relativamente ben confermati contro: disordini del movimento, asma e glaucoma
  • Effetti meno confermati contro: allergie, infiammazioni, infezioni, epilessia, depressione, disordini bipolari, ansia, dipendenza, sindrome d'astinenza
  • Effetti allo stadio di ricerca contro: malattie autoimmuni, cancro, neuroprotezione, febbre, disordini della pressione arteriosa.

Sono anche numerose le testimonianze di coloro che sono riusciti a superare la dipendenza dall'alcol o dalla cocaina grazie all'utilizzo della cannabis [4], che a differenza delle precedenti sostanze, non porta ad una dipendenza fisica confrontabile, ad esempio, con quella generata dalla nicotina.

Si stanno inoltre testando nel mondo farmaci che contengono una versione sintetica di alcuni dei principi attivi della cannabis (dronabinol, HU-210, levonantradolo, nabilone, SR 141716 A, Win 55212-2), ma questi per ora hanno mostrato molti più effetti collaterali e svantaggi rispetto alla pianta naturale.
Il Canada, il 20 giugno 2005, è stato il primo paese ad autorizzare la messa in commercio di un estratto totale di Cannabis sotto forma di spray sublinguale Sativex standardizzato per THC e CBD, per il trattamento del dolore neuropatico dei malati di sclerosi multipla e cancro. Nel 2006 il Sativex è stato approvato negli Stati Uniti per essere sottoposto a studi clinici di Fase III per dolore intrattabile in pazienti con tumore.

Meccanismi d'azione

I cannabinoidi si legano a specifici recettori (recettori CB, di tipo 1 e 2) nel sistema cannabinergico, un sistema legato alla presenza di cannabinoidi endogeni o endocannabinoidi. I recettori CB1 e CB2 sono distribuiti in maniera molto differente, con i CB1 sostanzialmente concentrati nel sistema nervoso centrale (talamo e corteccia, ma anche altre strutture) ed i CB2 sostanzialmente nelle cellule del sistema immunitario. Il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione presinaptica del rilascio di vari neurotrasmettitori (in particolare NMDA e glutammato), ed una stimolazione delle aree della sostanza grigia periacqueduttale(PAG) e del midollo rostrale ventromediale (RVM), che a loro volta inibiscono le vie nervose ascendenti del dolore. A livello del midollo spinale il legame dei cannabinoidi ai recettori CB1 causa una inibizione delle fibre afferenti a livello del corno dorsale, ed a livello periferico il legame dei cannabinoidi con i recettori CB1 e CB2 causa una riduzione della secrezione di vari prostanoidi e citochine proinfiammatorie, la inibizione di PKA e C e del segnale doloroso.

Composizione chimica

La resina può contenere a seconda dei casi fino a 60 cannabinoidi, 100 terpenoidi, 20 flavonoidi.

Cannabinoidi

La struttura chimica dei cannabinoidi può essere descritta come quella di un terpene unito ad un resorcinolo a sostituzione alchilica, oppure come quella di un sistema ad anello benzopiranico. Le due descrizioni implicano anche una nomenclatura differente, con la prima il principale cannabinoide viene definito come delta-1-tetraidrocannabinolo (delta-1-THC) mentre con la seconda diventa delta-9-THC (entrambi d'ora in poi semplicemente THC).

I cannabinoidi finora riscontrati si possono dividere in "tipi" chimici (tra parentesi l'abbreviazione e il numero di composti):

  • tipo cannabigerolo (CBG; 6);
  • tipo cannabicromene (CBC; 5);
  • tipo cannabidiolo (CBD; 7);
  • tipo delta-9-THC (D-9-THC; 9);
  • tipo delta-8-THC (D-8-THC; 1, prob. artefatto);
  • tipo cannabinolo (CBN; 1, prob. artefatto);
  • tipo cannabinodiolo (prob. artefatto);
  • tipo cannabiciclolo (3);
  • tipo cannabielsoino (5);
  • tipo canabitriolo (9);
  • tetraidrocannabivarina (THCV)

Contenuto in THC

Nelle varietà con effetti psicoattivi, la percentuale di THC può variare dal 7% al 14%.
È stato ipotizzato da alcuni che il mercato illegale della cannabis britannico sia dominato da varietà estremamente ricche in THC, fino a 20 volte i livelli normali, ovvero fino ad una concentrazione del 30%, ma nel settembre del 2007 studi non ancora pubblicati dell'università di Oxford ma anticipati dal Professor Iversen[16] [17] asseriscono che per quanto riguarda il mercato della cannabis britannica, i contenuti in THC della droga in vendita non sono in media superiori al 14%, ovvero sono solo raddoppiati dal 1995 al 2005, e che il campione con il più elevato tenore di THC non supererebbe il 24%. A facilitare il percorso verso % più elevate è stata la tecnica di coltura indoor che permette di ottimizzare la qualità del prodotto. Infatti, non è detto che non esistano varietà molto più ricche in THC, ma esse non sono dominanti sul mercato e probabilmente limitato ad una cerchia più ristretta del mercato.

Terpenoidi

Principali: beta-mircene; beta-cariofillene; d-limonene; linalolo; pulegone; 1,8-cineolo; alfa-pinene; alfa-terpineolo; terpinen-4-olo; p-cimene; borneolo; delta-3-carene; beta-farnesene; alfa-selinene; fellandrene; piperidina

Flavonoidi

Principali: apigenina; quercetina; cannaflavina

Effetti palliativi

Fino agli anni settanta nella medicina popolare alcuni preparati erano utilizzati per gli effetti palliativi sotto citati.

  • I preparati sistemici (orale) hanno effetti distensivi, appetitostimolanti e leggermente anestetici ed euforizzanti.
  • I preparati topici (spalmati localmente) sono spasmolitici e analgesici e specialmente utilizzati per dolori cronici.

Si usava anche la resina come callifugo.

Fornitore di olio

I semi contengono oltre a proteine e carboidrati - ca. 30% - di un olio ricco di acidi linolenici senza alcun effetto psicoattivo. L'olio ha un gusto fortemente linolico e viene ancora usato come olio speziato. È anche diffuso in molti prodotti cosmetici.

Materia prima per tessili e carta

fibre di canapa

Le fibre (tuttora utilizzate dagli idraulici come guarnizione) per migliaia di anni della civiltà umana sono state importanti grezzi per la produzione di tessili e corde. Per centinaia di anni (e fino a 50 anni fa) sono state la materia prima per la produzione di carta. Oggigiorno sono disponibili varietà selezionate di cannabis libere da principi psicoattivi, liberamente coltivabili in alcuni stati per usi tessili.

Stupefacente / Narcotico

Per approfondire, vedi la voce Effetti della cannabis sulla salute.

Come sostanza psicoattiva vengono usate solo alcune parti(prevalentemente i fiori femminili (marijuana) e la loro resina (hashish) fumate inalati o ingerite. La temperatura elevata raggiunta durante la cottura o la combustione modifica la struttura della molecola di THC in una forma maggiormente attiva sull'organismo. L'hashish preparato per scopi commerciali, contiene una elevata quantità di sostanze variabili (naturali e non) allo scopo di aumentarne il peso per trarre maggiore profitto. La canapa è una droga "dispercettiva" che amplifica le sensazioni, e gli effetti dell'assunzione sono dunque molteplici. Tra quelli più frequentemente descritti si possono elencare: una sensazione di benessere, ilarità, maggiore coinvolgimento nelle attività ricreative, alterazione della percezione del tempo e l'incapacità di diventare violenti (al contrario dell'alcool). La generale intensificazione delle sensazioni e delle emozioni, può comprendere anche quelle legate a situazioni o pensieri spiacevoli, normalmente tollerabili o addirittura inconsce e può determinare, in questi casi, stati fortemente ansiosi, atteggiamenti e pensieri paranoici, limitatamente alla durata dello stato di intossicazione.

Nel marzo 2007, la rivista scientifica The Lancet ha pubblicato uno studio dal quale si evince la minore pericolosità della marijuana rispetto ad alcool, nicotina o benzodiazepine. Non esistono casi documentati di overdose dovuta all'abuso di questa sostanza.[18] In ogni caso un consumo costante porta irrimediabilmente a una dipendenza come qualsiasi altra sostanza che altera lo stato della persona che la assume.

Combustibile

L'olio estratto dalla cannabis può essere utilizzato in alcuni tipi di motore, in particolare i motori Diesel. Nel 1937 la Ford creò “la Hemp-Car”, in gran parte realizzata in canapa ed alimentata ad etanolo di canapa, un combustibile ecologico. Ormai è certo [19]che la proclamazione di leggi proibizionistiche nei confronti della cannabis negli Stati Uniti prima della seconda guerra mondiale sia stata legata anche alla concorrenza tra la nascente industria petrolifera e la possibilità di usare l'olio di questa pianta come combustibile.Questo è dimostrato anche dalla riduzione dei prezzi del petrolio al 50% operata proprio per fare concorrenza all'olio combustibile naturale,prezzo su cui si sono innestati i vari rialzi che hanno portato all'odierna offerta.

Eventi e manifestazioni

La Million Marijuana March di Madrid
  • Dal 1987 una volta l'anno, la terza settimana di novembre, la rivista statunitense High Times organizza in Olanda la Cannabis Cup.
  • Da qualche anno la rivista olandese Highlife organizza anch'essa una competizione, la "Highlife Cup" che si svolge annualmente in una città dell'Olanda.La manifestazione fa tappa anche a Barcellona.La "Highlife BCN", ha toccato nel 2007 la quota di 18.000 visitatori.
  • Anche in Italia dal 2006 al Palanord di Bologna agli inizi di giugno si svolge Cannabis Tipo Forte, Fiera internazionale della canapa medica e industriale.
  • Dal 1999, il primo sabato di maggio è organizzata una manifestazione in contemporanea in diverse città del mondo (più di 200) per la legalizzazione della marijuana chiamata Million Marijuana March.

Note

  1. ^ Rudgley, Richard (1999). in Touchstone: The Lost Civilizations of the Stone Age. ISBN 0-6848-5580-1.
  2. ^ Leary, Thimothy, Tarcher/Putnam (a cura di) Flashbacks, , 1990. ISBN 0-8747-7870-0
  3. ^ Franck, Mel, Marijuana Grower's Guide, Red Eye Press, 1997. ISBN 0-9293-4903-2 p.3
  4. ^ Cunliffe, Barry W., The Oxford Illustrated History of Prehistoric Europe, Oxford University Press, 2001. ISBN 0-1928-5441-0 p.405
  5. ^ Lab work to identify 2,800-year-old mummy of shaman. People's Daily Online, (2006). URL consultato il 2007-02-25.
  6. ^ Joseph Owens Dread, The Rastafarians of Jamaica
  7. ^ Antonio Saltini, Storia delle scienze agrarie, vol.I, Dalle origini al Rinascimento, Edagricole, Bologna 1984, pagg. 505-513.
  8. ^ Antonio Saltini, Nell'area dell'antica canapicoltura emiliana tra Ottocento e Novecento: cedimenti, speranze, il tracollo, in Aa. Vv. Una fibra versatile. La canapa in Italia Clueb, Bologna 2005, pagg. 235-252.
  9. ^ «The emperor wears no clothes», di Jack Herer 1985, Ah Ha Publishing, Van Nuys, CA. ISBN 1878125028
  10. ^ Testo completo della sentenza: [1]
  11. ^ Storica sentenza della Cassazione: coltivare qualche piantina di marijuana non è reato
  12. ^ Repubblica.it: Cassazione,vietato coltivare cannabis
  13. ^ Cassazione, linea dura contro la coltivazione domestica
  14. ^ Milton Friedman,libero pensatore-Lavoce.info
  15. ^ «The emperor wears no clothes», di Jack Herer, 1985. Ah Ha Publishing, Van Nuys, CA. ISBN 1878125028
  16. ^ [2], «Articolo dell'Independent (7/2007)Debunked: politicians' excuse that cannabis has become stronger(trad. Smentita:le scuse dei politici sul fatto che la Marijuana e' diventata più forte)
  17. ^ [3], «Articolo di The Guardian
  18. ^ Intervista Lester Grinspoon "IL Manifesto" (27/09/2006, p.8)
  19. ^ «The emperor wears no clothes», di Jack Herer, 1985. Ah Ha Publishing, Van Nuys, CA. ISBN 1878125028

Fonti

  • Grotenhermen F, Russo E. Cannabis and cannabinoids. Pharmacology, Toxicology and Therapeutic potential. Binghamton, NY: Haworth Press 2002
  • Associazione cannabis terapeutica (Cur.): Erba medica. Usi terapeutici della cannabis; (Editore Nuovi Equilibri)
  • J. Joy et al., Marijuana and Medicine: Assessing the Science Base. Washington, DC: National Academy Press (1999). [5]
  • Supaart Sirikantaramas et al. The Gene Controlling Marijuana Psychoactivity. Molecular cloning and heterologous expression of Δ1-tetrahydrocannabinolic acid synthase from Cannabis sativa L. J. Biol. Chem., Vol. 279, Issue 38, 39767-39774, September 17, 2004 [6]
  • "InfoErbe", un database open access sulle piante medicinali [7]
  • Tod.H.Mikuriya, "Cannabis as a Substitute for Alcohol: A Harm-Reduction Approach" [8]

Voci correlate

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